Il Progetto

La nostra comunicazione diviene tanto più convincente quanto più essa è calata nella vita quotidiana, e quanto più permette ai giovani di comprendere il mondo che li circonda.

Invece, Le leggi,le teorie scientifiche, non destano particolare interesse, se rimangono soltanto nell’ambito della “scienza pura”. I giovani provano sovente la chimica e la fisica distante dalla loro realtà: la trovano noiosa.

Essa va avvicinata ai giovani, facendo loro cogliere le relazioni fra la chimica/fisica e la vita quotidiana, fra la chimica/fisica e la società. La chimica e la fisica, come tutte le discipline dell’area delle scienze sperimentali, necessita, infatti, per l’acquisizione da parte degli studenti delle capacità specifiche e per il raggiungimento di standard di qualità, ma soprattutto per la promuovere la motivazione e l’orientamento alla formazione scientifica, dell’uso di pratiche sperimentali e di metodologie deduttive e operative.

Il percorso didattico, pertanto che questo progetto si propone di compiere, basato sulle conoscenza della chimica e della fisica è caratterizzato da spazi crescenti di flessibilità, funzionali all’indirizzo di studio per corrispondere alle esigenze poste dall’innovazione tecnologica e dai fabbisogni espressi dal mondo del lavoro e delle professioni.

A questo fine, si organizza una specifica attività formativa nell’ambito della autonomia didattica. Fin dal primo biennio ove, attraverso l’apprendimento dei saperi-chiave, è acquisito e approfondito attraverso l’attività di laboratorio, che esplica una funzione orientativa. La connotazione specifica della disciplina ha l’obiettivo di far raggiungere agli studenti, una adeguata competenza professionale di settore, idonea anche per la prosecuzione degli studi.

Le metodologie sono finalizzate a valorizzare il metodo scientifico e il pensiero operativo; educare al lavoro cooperativo; Le metodologie usate nei laboratori scientifici educano, inoltre, all’uso di modelli di linguaggi specifici e di strumenti per far acquisire agli studenti maggiori e migliori risultati di apprendimento delle materie scientifiche, attesi a conclusione del quinquennio.

Tali metodologie richiedono un sistematico ricorso alla didattica di laboratorio, in modo rispondente agli obiettivi, ai contenuti dell’apprendimento e alle esigenze degli studenti, per consentire loro di cogliere concretamente l’interdipendenza tra scienza, tecnologia e dimensione operativa della conoscenza.